Chi diavolo è?

Traccia: descrivi te stesso
(ovvero come può l'uomo dietro questo sito perdere tanto tempo per questo sito)

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Filippo Corti ha 19 anni, studia, per errore, al Liceo Scientifico G.B. Grassi di Lecco (non più: l'ha, non si sa ancora come, finito!), nasce a Lecco, vive a Lecco, trascorre la maggior parte del suo tempo a Lecco. Qualche volta prende l'aereo e fugge da solo in Inghilterra, dove avrebbe voluto vivere. Va molto spesso a Londra, ma ha visto più volte anche Manchester, Liverpool e Bristol ed è stato una sola volta anche in altre città, sempre inglesi. Per non si sa quale ragione, adora gli inglesi e tutto ciò che è inglese, accettandolo acriticamente.

Esteticamente, non è molto alto, ha una non molto folta barba, dei capelli disordinati e voluminosi, uno sguardo -gli ripete ogni mattina la madre- poco vivace.

Quando è a casa passa il suo tempo fingendo di studiare. In realtà
legge molti libri e blog. Ma soprattutto trasferisce sé stesso in rete. Solitamente, in rete, scrive e diffonde notizie sulla Apple perché lui è da tanto che è fissato, con la Apple. Ha un blog, Mac Blog, in cui non parla d'altro e grazie a cui ha scoperto di non esser il solo affetto da tale problema. Ma, non soddisfatto, cura anche altri blog, personali e non. Ed ha pure un account su Twitter, Flickr, Tumblr ed insomma, come potete notare ne perde parecchio, di tempo.

Usualmente, a casa, mentre si imbruttisce davanti allo schermo del Mac, consuma svariate quantità di te e caffè. Lui, alcuni anni fa, aveva un grande ambizioso sogno: diventare un barista di
Starbucks, da grande.

I suoi piani per la vita erano sposare
Scarlett Johansson, essere amico di Steve Jobs e conoscere Woody Allen. Purtroppo si è dovuto accontentare di affiggere un poster di Scarlett Johansson in camera, di possedere un peluches di Steve Jobs e di vedere di sfuggita Woody Allen durante una conferenza. Se fosse nato nell'800 è sicuro sarebbe diventato amico di Dostoevskij e Nietzsche. Essendo nato a fine 900 è invece amico di persone che non hanno scritto romanzi di 800 pagine o abbracciato cavalli piangendo.

Quando non ha nulla da fare, e capita spesso, guarda un po' di serie TV ma non sulla TV, ascolta musica che gli altri dicono essere brutta, legge libri che non riesce a far leggere agli amici, gioca (ma solo certe volte) a WoW -l'unico posto in cui appaia muscoloso ed agile- sotto lo pseudonimo
waxwork. Magari esce anche di casa, ma quello lo fa più raramente. Ancor più raramente, una volta l'anno circa, sgranchisce i suoi muscoli atrofizzati correndo.

E nota che questa biografia, ora che la rilegge, è proprio pessima.

Aggiunta a posteriori: dopo lunga riflessione, Filippo è arrivato alla conclusione che una biografia non è onesta e completa se non comprende pareri di individui terzi. Dunque lui, uomo più che onesto, ha raccolto in una pagina quello che in rete si dice a suo riguardo, ovviamente selezionando le fonti positive e ignorando quelle negative. E poi c'è la biografia secondo la sorella, che è più crudele nei suoi confronti.