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ROMA - Silvio Berlusconi non lo vedrà. Romano Prodi si augura che "sia utile e non dannoso". Il film di Nanni Moretti "Il Caimano", presentato oggi alla stampa, è già un caso politico. Tanto che il direttore del Tg2 annuncia che non ne parlerà "per rispetto alla par condicio", visto che parla esplicitamente di Berlusconi.
Spiega in un editoriale Mauro Mazza: "Se ne parlassi rischierei un nuovo richiamo dall'Autorità: il film è zeppo di citazioni di Berlusconi e non c'è un altro film che parli di Prodi che possa riequilibrare". Con l'occasione, il direttore del Tg2 attacca le norme che regolano le presenze in tv in campagna elettorale: "Una gabbia dentro la quale, senza nessun piacere, è confinata l'informazione della Rai".
Decisione diversa per il Tg1. Che invece, nei suoi titoli delle ore 20, annuncia un ampio servizio sulla pellicola del regista romano.
Ma è solo l'inizio di una polemica che promette di infiammarsi nelle prossime ore. A partire dalla presenza annunciata dello stesso Nanni Moretti, sabato sera, alla trasmissione di Fazio Fazio "Che tempo Fa".
"I vertici della Rai devono rinviarla a dopo il 10 aprile - dice Giorgio Jannone di Forza Italia. "Qualsiasi domanda, così come qualsiasi risposta, inerente alla pellicola, avrà un risvolto politico elettorale in netto contrasto con le norme sulla par condicio".