Giacomo Leopardi
* Il più solido piacere di questa vita, è il piacere vano
delle illusioni.
* L’unico modo per non far conoscere agli altri i
propri limiti, è di non oltrepassarli mai.
* La conoscenza degli effetti e l’ignoranza delle
cause produsse l’astrologia.
* Chi ha il coraggio di ridere è padrone del mondo.
* Le persone non sono ridicole se non quando non vogliono
parere o essere ciò che non sono.
* I fanciulli trovano il tutto anche nel niente, gli uomini
il niente nel tutto.
* I beni si disprezzano quando si possiedono sicuramente, e
si apprezzano quando sono perduti o si corre pericolo di
perderli.
* La stima è come un fiore, che pestato una volta
gravemente o appassito, mai più non ritorna.
* Nessun maggior segno di essere poco filosofo e poco
savio, che voler savia e filosofica tutta la vita.
* Nessuna opinione, vera o falsa, ma contraria all'opinione
dominante e generale, si è mai stabilita nel mondo
istantaneamente e in forza d'una dimostrazione lucida e
palpabile, ma a forza di ripetizioni e quindi di
assuefazione.
* Se la miglior compagnia è quella dalla quale noi partiamo
più soddisfatti di noi medesimi, segue ch'ella è appresso a
poco quella che noi lasciamo più annoiata.
* La morte non è male; perché libera l'uomo da tutti i
mali, e insieme coi beni gli toglie i desideri. La
vecchiezza è male sommo: perché priva l'uomo di tutti i
piaceri, lasciandogliene gli appetiti; e porta seco tutti i
dolori. Nondimeno gli uomini temono la morte, e desiderano
la vecchiezza.
* La noia non è se non di quelli in cui lo spirito è
qualche cosa.
* L'egoismo è sempre stata la peste della società e quando
è stato maggiore, tanto peggiore è stata la condizione
della società.
* Il mezzo più efficace di ottener fama è quello di far
credere al mondo di esser già famoso.
* L'insegnare non è quasi altro che assuefazione.
* Gl'italiani non hanno costumi: essi hanno delle usanze.
* Il genere umano non odia mai tanto chi fa del male, né il
male stesso, quanto chi lo nomina.
* La noia è in qualche modo il più sublime dei sentimenti
umani.
* La pazienza è la più eroica delle virtù giusto perché non
ha nessuna apparenza d'eroico.
* Una poesia ragionevole è lo stesso che dire una bestia
ragionevole.
* Non si vive al mondo che di prepotenza.
* Un uomo tanto meno o tanto più difficilmente sarà grande,
quanto più sarà dominato dalla ragione.
* Chi ha il coraggio di ridere, è padrone degli altri, come
chi ha il coraggio di morire.
* Il più certo modo di celare agli altri i confini del
proprio sapere, è di non trapassarli.
* Nei guai non ci vuol pianto ma consiglio.
* Quanto più del tempo si tiene a conto, tanto più si
dispera d'averne che basti; quanto più se ne getta, tanto
par che n'avanzi.
* Amaro e noia la vita altro mai nulla e fango è il mondo.
* Bella ed amabile illusione è quella per la quale i dì
anniversari di un avvenimento, che per la verità non ha a
fare con essi più di un qualunque altro dì dell'anno,
paiono avere con quello un'attinenza particolare, e che
quasi un'ombra del passato risorga e ritorni sempre in quei
giorni, e ci sia davanti.
* I beni si disprezzano quando si possiedono sicuramente, e
si apprezzano quando sono perduti o si corre pericolo di
perderli.
* Il piacere è sempre o passato o futuro, e non è mai
presente.
* Nessun maggior segno di essere poco filosofo e poco
savio, che voler savia e filosofica tutta la vita.
* Nessuna opinione, vera o falsa, ma contraria all'opinione
dominante e generale, si è mai stabilita nel mondo
istantaneamente e in forza d'una dimostrazione lucida e
palpabile, ma a forza di ripetizioni e quindi di
assuefazione.
* Questa età superba che di vote speranze si nutrica, vaga
di ciance, e di virtù nemica; stolta che l'util chiede, e
inutile la vita quindi più sempre divenir non
vede.