Scrive di Apple, internet e altri argomenti noiosi su Mac Blog

Ha anche un blog personale, l'ha chiamato Orpolina!

Ogni settimana registra un episodio di Brevi accenni, un (pessimo) podcast

Usa twitter, facebook, flickr. È iscritto anche a un bel po' di altre robe

La biografia, semiseria. C'è scritto chi è, che fa (oltre a bere caffè) — cose simili

Se devi disturbarmi, questa è la mia mail:

me@filippocorti.net

DISCLAIMER: le mail le guardo e ricevo quasi subito, ma solitamente rispondo dopo molto tempo. Per due motivi:
(I) Perché sono una persona orribile
(II) Devo fingere di avere una vita e svariati impegni

Una biografia, mica tanto seria

Filippo Corti ha 20 anni, ha studiato, per errore, al Liceo Scientifico G.B. Grassi di Lecco, nasce a Lecco, vive a Lecco, trascorre la maggior parte del suo tempo a Lecco. O, se non altro, ha trascorso la maggior parte del suo tempo a Lecco fino a quando non ha deciso di frequentare Informatica Umanistica all'Università di Pisa, città in cui momentaneamente risiede.

Qualche volta prende l'aereo e fugge da solo in Inghilterra, dove avrebbe voluto vivere. Va molto spesso a Londra ma ha visto più volte anche Manchester, Liverpool e Bristol ed è stato una sola volta anche in altre città, sempre inglesi. Per non si sa quale ragione, adora gli inglesi e tutto ciò che è inglese, accettandolo acriticamente.

Esteticamente, non è molto alto, ha una non molto folta barba, dei capelli disordinati e voluminosi, uno sguardo - gli ripeteva ogni mattina la madre - poco vivace.

Quando è in casa passa il suo tempo fingendo di studiare. In realtà legge molti libri e blog. Ma soprattutto trasferisce se stesso in rete. Solitamente, in rete, scrive e diffonde notizie sulla Apple perché lui è da tanto che è fissato, con la Apple. Ha un blog, Mac Blog, in cui non parla d'altro e grazie al quale ha scoperto di non esser il solo affetto da tale problema. Ma, non soddisfatto, cura anche altri blog, personali e non. Ed ha pure un account su Twitter, Flickr, Tumblr ed insomma, come potete notare ne perde parecchio, di tempo.

Usualmente, in casa, mentre si imbruttisce davanti allo schermo del Mac, consuma svariate quantità di tè e caffè. Lui, alcuni anni fa, aveva un grande ambizioso sogno: diventare un barista di Starbucks, da grande.

I suoi piani per la vita erano sposare Scarlett Johansson, essere amico di Steve Jobs e conoscere Woody Allen. Purtroppo si è dovuto accontentare di affiggere un poster di Scarlett Johansson in camera, di possedere un peluche di Steve Jobs e di vedere di sfuggita Woody Allen durante una conferenza. Se fosse nato nell'800 è sicuro sarebbe diventato amico di Dostoevskij e Nietzsche. Essendo nato a fine 900 è invece amico di persone che non hanno scritto romanzi di 800 pagine o abbracciato cavalli piangendo.

Quando non ha nulla da fare, e capita spesso, guarda un po' di serie TV ma non sulla TV, ascolta musica che gli altri dicono essere brutta, legge libri che non riesce a far leggere agli amici, gioca (ma solo certe volte) a WoW - l'unico posto in cui appaia muscoloso ed agile - sotto lo pseudonimo waxwork. Magari esce anche di casa, ma quello lo fa più raramente. Ancor più raramente, una volta l'anno circa, sgranchisce i suoi muscoli atrofizzati correndo.

E nota che questa biografia, ora che la rilegge, è proprio pessima.

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